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La città
Tràpani, città della Sicilia, capol. di prov., all'estremità nord-occidentale dell'isola, con attivo porto sul canale di Tunisi; La città sorge in parte su una stretta piatta penisola protesa nel mare di fronte le isole Egadi , e in parte su una breve pianura dominata dal monte Erice (751 m).
Lo stretto promontorio che si protende nel mare, alla cui estremità si erge la torre di Ligny, avanzo imponente di antiche fortificazioni, è congiunto alle isole del Lazzaretto e della Colombaia (più a sud) da una serie di scogli e di scogliere artificiali costruite a protezione del porto. Una nota caratteristica della periferia trapanese è costituita dalle ampie saline che si estendono su tutta la città,Da notare i mulini a vento ancora funzionanti per la produzione del sale.
Trapani è facilmente raggiungibile da palermo che dista circa 1 ora di autostrada ,oppure è possibile da Roma con volo diretto all'aeroporto di Birgi.
La città è centro commerciale e industriale, importante per le comunicazioni (motonavi e aliscafi) con le isole Egadi, Tunisi, Palermo e gli altri porti della Sicilia occidentale e meridionale, Cagliari, Genova, Pantelleria e le Pelagie. Trapani vanta una flottiglia peschereccia tra le più cospicue d'Italia: è centro della pesca del tonno, con tonnare considerate le più antiche del Mediterraneo. La ricca produzione di sale favorisce l'industria della salagione e conservazione del tonno e del pesce in genere (pesca di sarde, aragoste, polpi, calamaretti, vongole, triglie, ecc.). Altre attive industrie sono i cantieri navali, l'estrazione e lavorazione del marmo, l'industria enologica (marsala, passolato di Trapani), il liquorificio, i pastifici, il calzaturificio, i mobilifici, le vetrerie, le fabbriche di laterizi, la sgranatura del cotone. Artigianato del legno, del corallo, della madreperla, oreficerie, ricami.. In aumento è il movimento turistico. Stazione balneare (lido di San Giuliano). Aeroporto in località Birgi. Notevoli manifestazioni annuali sono la sagra della mattanza del tonno (terza decade di maggio); il Luglio musicale trapanese, nella splendida cornice della Villa Comunale (villa Margherita); la suggestiva processione dei Misteri, il Venerdì santo.

Il territorio è prevalentemente collinare, con rilievi elevati solo nella parte settentrionale (monte Sparagio, 1.110 m); la costa è alta e scoscesa a nord (in corrispondenza dei monti calcarei), dove si protende in mare, a ovest del golfo di Castellammare, la rocciosa penisola di capo San Vito; la costa prosegue verso sud discretamente articolata, con la massiccia sporgenza di punta del Saraceno, tra i golfi del Cofano e di Bonagia; con la sottile lingua di terra del promontorio di Trapani e, più a sud, con il capo Boeo o Lilibeo; quindi diventa piatta e uniforme, acquitrinosa, qua e là orlata da secche o banchi rocciosi (capo Granitola) e, internamente, da bassi ripiani (calcareo-arenacei) ondulati; complessivamente, lo sviluppo costiero è di 187 km.. Al territorio provinciale appartengono, oltre a varie isole e isolotti costieri (Stagnone), anche le vicine isole Egadi e la lontana, vasta isola di Pantelleria. Il clima è mediterraneo, caldo-secco, con scarse precipitazioni in autunno e inverno, e ridotta escursione annua (temperatura media annua, a Trapani, di 17-18 °C). Importante è la produzione di agrumi (arance) soprattutto nell'agro trapanese, di olive lungo la costa tirrenica (campagne di Castellammare del Golfo) e di uva (isola di Pantelleria, zone di Alcamo, Castellammare del Golfo e Marsala). Operano nel settore vitivinicolo varie cooperative agricole (Partanna, Santa Ninfa, Vita, Alcamo), vigneti sperimentali (Alcamo) e una quarantina di cantine sociali, di cui ben dieci a Marsala e otto ad Alcamo. Consorzi di bonifica a Mazara del Vallo e a Birgi. Ricca è la produzione peschereccia: Mazara del Vallo e Marsala sono i maggiori centri della pesca d'alto mare, mentre lungo tutta la costa e al largo si esercita la pesca del tonno (tra le più importanti tonnare, quella di Castellammare del Golfo); notevole anche la pesca del polpo e dei gamberi nella zona di Mazara del Vallo. Caratteristica lavorazione artigianale dei dolciumi (paste di mandorle) e dei tappeti policromi (Erice). Buone prospettive ha il turismo, favorito dalle eccezionali bellezze paesaggistiche (Erice, isole Egadi, Pantelleria), dalle rovine archeologiche (Segesta, Selinunte, Erice, Marsala, Mozia, ecc.), dai reperti preistorici (Levanzo, Favignana, Pantelleria, Scurati), dalle città di interesse storico o artistico, spesso sedi di grandi manifestazioni annuali di vario genere. Centri principali: Marsala, Alcamo, Mazara del Vallo, Erice, Castellammare del Golfo, Salemi, Castelvetrano.La città di Trapani era anticamente chiamata,

Drepanumo Drepana; importante centro cartaginese, decadde sotto i Romani. Conquistata nel V sec. dai Vandali, ai quali fu tolta dai Bizantini, la città fu stabilmente sottomessa dagli Arabi nella prima metà del IX sec. divenendo uno dei centri più fiorenti della Sicilia. Questa posizione fu da Trapani mantenuta e anzi accresciuta durante la dominazione dei Normanni, che le concedettero numerosi privilegi economici. Nel 1282 fu tra le prime città siciliane a insorgere contro gli Angioini e nell'agosto dello stesso anno accolse Pietro III (I) d'Aragona che da Trapani iniziò la conquista dell'isola. Agli Aragonesi la città diede un valido contributo di uomini e mezzi soprattutto dopo la pace di Caltabellotta (1302). Conquistata dagli Spagnoli nel 1719 e nuovamente nel 1735 durante la guerra di Successione polacca, Trapani insorse vittoriosamente contro il presidio borbonico nel 1848 inviando aiuti anche a Palermo. Nel corso della seconda guerra mondiale fu più volte bombardata.
La città conobbe una notevole fioritura sotto gli Aragonesi (XIV -XVI sec.) che la ampliarono e la cinsero di mura. L'edificio più interessante è il santuario dell'Annunziata (1315-1332), rifatto nel XVIII sec., che conserva la facciata originale con portale e rosone gotico. L'interno è arricchito da numerose cappelle: dei pescatori (XVsec.), dei marinai (XVI sec.), della Madonna (sull'altare Madonna col Bambino, attribuita a Nino Pisano). Notevoli ancora le chiese di San Domenico e Sant'Agostino del XIV sec., il palazzo della Giudecca e la chiesa di Santa Maria del Gesù del XVI sec. Barocche sono la cattedrale dedicata a san Lorenzo e la chiesa del Collegio (1636) di N. Masuccio.
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